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Nutraceutici e allergie: nuove strategie contro lo stress ossidativo

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Le allergie, che spaziano dall’asma bronchiale alla dermatite atopica e alla rino-congiuntivite, rappresentano un onere significativo per la salute globale, affliggendo fasce consistenti della popolazione.

Mentre i trattamenti farmacologici tradizionali rimangono fondamentali, la ricerca sta sempre più esplorando terapie complementari focalizzate sulla modulazione delle risposte infiammatorie e, in particolare, sulla gestione dello stress ossidativo.

È in questo contesto che emergono i nutraceutici: sostanze bioattive presenti negli alimenti o nei loro componenti che esercitano effetti positivi sulla salute, offrendo potenziale aiuto nella prevenzione o nel trattamento di vari disturbi, comprese le condizioni allergiche.

Al tema, è stata dedicata una review pubblicata di recente su Biomolecules.

Lo stress ossidativo è un attore chiave nella patogenesi e progressione delle malattie allergiche.

I radicali liberi dell’ossigeno (Ros), come l’anione superossido e il perossido di idrogeno, sono sottoprodotti naturali del metabolismo cellulare. Sebbene la loro produzione sia fisiologica, un sovraccarico di Ros – spesso innescato da fattori esterni – può minacciare l’omeostasi cellulare, danneggiando il Dna e portando a disfunzioni che attivano l’immunità innata o adattativa.

Le nostre cellule sono protette da un delicato equilibrio tra la produzione di Ros e i meccanismi di difesa antiossidante (Aox). Questi meccanismi includono enzimi endogeni come la superossido dismutasi (Sod), la catalasi (Cat) e la glutatione perossidasi (GPx).

Tuttavia, quando le difese endogene sono sopraffatte da agenti stressogenio, come in condizioni allergiche, gli antiossidanti esogeni, ottenuti principalmente attraverso la dieta, diventano alleati preziosi per ripristinare l’equilibrio redox.

Le promesse

I nutraceutici comprendono un ampio spettro di composti, tra cui vitamine, carotenoidi, polifenoli e minerali.

Numerosi studi ne hanno esaminato l’efficacia come supplementi dietetici in condizioni allergiche come l’asma bronchiale, la dermatite atopica (AD), la rino-congiuntivite, l’orticaria e le allergie alimentari.

Vitamine e minerali

Diverse vitamine liposolubili e idrosolubili svolgono un ruolo immunomodulatore:

  • Vitamina D: oltre al suo ruolo nell’omeostasi del calcio, esercita funzioni immunomodulatorie significative, sopprimendo l’attività delle cellule T helper di tipo 2 (Th2) e riducendo la produzione di IgE. Una sua carenza è comune nei bambini con disturbi allergici. La sua supplementazione ha dimostrato di migliorare il rapporto Fev1/Fvc e di modulare il profilo citochinico nei pazienti asmatici.
  • Vitamina C: antiossidante idrosolubile, ha mostrato effetti anti-infiammatori e immunomodulatori, alleviando sintomi chiave della rinite allergica come starnuti e prurito.
  • Vitamina E: è un potente antiossidante liposolubile. Le sue isoforme hanno effetti opposti: l’alfa-tocoferolo ha proprietà antinfiammatorie, mentre il gamma-tocoferolo può promuovere risposte pro-infiammatorie. Studi preclinici hanno suggerito che il gamma-tocotrienolo può ridurre l’iperplasia della muscolatura liscia nelle vie aeree, offrendo rilevanza terapeutica nel rimodellamento bronchiale.

Tra i minerali, il selenio è cruciale come componente della glutatione perossidasi (GSH-Px).

Livelli sierici più bassi sono associati a un aumento del rischio di asma.

Inoltre, l’assunzione di zinco, un oligoelemento indispensabile per le risposte immunitarie, ha mostrato benefici nella riduzione dell’infiammazione polmonare nell’asma pediatrico.

Polifenoli e fitochimici

I polifenoli, in particolare i flavonoidi, sono metaboliti vegetali noti per i loro effetti anti-infiammatori, antiossidanti e anti-allergici.

  • Quercetina: questo flavonoide ha effetti multifattoriali, modulando lo stress ossidativo, le vie infiammatorie e l’attività dei mastociti. È promettente nel trattamento della dermatite atopica e protegge le Ldl dal danno ossidativo.
  • Curcumina: Il composto attivo della curcuma, ampiamente riconosciuto per le sue proprietà antiossidanti e anti-infiammatorie, inibisce la degranulazione dei mastociti, un processo cruciale nelle reazioni allergiche e nell’ipersensibilità immediata.
  • Capsaicina: Il principale agente piccante del Capsicum annuum L., ha dimostrato di inibire la perossidazione lipidica, di ridurre lo stress ossidativo e di preservare le riserve di glutatione.

Probiotici e Omega-3

I probiotici hanno mostrato risultati promettenti in diverse allergie.

Il loro meccanismo d’azione risiede nella modulazione della risposta immunitaria, promuovendo la risposta Th1 e contrastando la dominanza Th2, tipica delle allergie.

Studi su asma e rinite allergica hanno evidenziato una significativa riduzione dei sintomi, della frequenza delle esacerbazioni e un minore uso di farmaci.

Inoltre, l’integrazione con probiotici ha ridotto l’incidenza dell’eczema, in particolare quando somministrati in epoca prenatale.

Gli Omega-3 (PUFAs) sono un altro gruppo essenziale, con acidi come il Dha che contribuiscono alla protezione contro le malattie allergiche riducendo la produzione di IgE e promuovendo l’Il-10.

È stato osservato che un appropriato rapporto materno n-3/n-6 Pufa durante la gravidanza è protettivo contro la dermatite atopica.

Conclusioni e prospettive

“L’evidenza attuale sottolinea il ruolo cruciale dello stress ossidativo nella patogenesi delle allergie e la potenziale efficacia dei nutraceutici nell’attenuare questi processi”, concludono gli Autori.

“L’uso di questi composti, quando scientificamente standardizzato, si è dimostrato efficace nel ridurre i marcatori di stress ossidativo, potenziando i sistemi antiossidanti e fornendo effetti anti-infiammatori, portando al miglioramento dei risultati clinici in diverse condizioni allergiche.

Sebbene i risultati siano promettenti, è necessario condurre ulteriori studi clinici su larga scala e indipendenti per comprendere meglio i meccanismi specifici e definire le strategie terapeutiche ottimali per la prevenzione e il trattamento delle allergie con i nutraceutici.

Questi composti offrono una strategia complementare sempre più valida nella gestione a lungo termine delle malattie allergiche.

(Nicola Miglino fonte: www.nutrientiesupplementi.it)