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Profilassi e trattamento antibatterico locale delle infezioni in caso di ustioni di 2° e 3° grado;
trattamento antibatterico locale di ulcere varicose e piaghe da decubito ed in genere di affezioni dermatologiche infette o suscettibili di superinfezioni.
Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti.
Poiché i sulfamidicl aumentano la possibilità di ittero neonatale, Sofargen non deve essere impiegato nelle donne al termine della gravidanza, nei prematuri e nei neonati nei primi mesi di vita,
Sofargen deve essere applicato con cautela in presenza di insufficienza epatica o renale.
Nelle donne in stato di gravidanza e nella infanzia, il prodotto deve essere usato solo in caso di effettive necessità, sotto il diretto controllo del medico,
L’uso specie prolungato del prodotto può dare luogo a fenomeni di sensibilizzazione.
In tale evenienza occorre interrompere il trattamento ed adottare idonee misure terapeutiche.
Altrettanto dicasi in caso di superinfezione da microrganismi resistenti. Nel trattamento di ustioni di un’estesa parte del corpo le concentrazioni sieriche di sulfamidico possono raggiungere nell’adulto quelle terapeutiche.
Pertanto in questi pazienti sarebbe opportuno controllare tali livelli sierici, la funzionalità renale e la presenza di cristalli di sulfamidicl nelle urine, interrompendo la terapia nel caso in cui la funzionalità epatica e/o renale fosse compromessa.
Inoltre, visto che il glicole propilenico, presente come eccipiente nella composizione, può determinare iperosmolalità quando il prodotto viene applicato su vaste aree ustionate, deve essere periodicamente controllata, in questi casi, l’osmolalità sierica e, se necessario, il trattamento deve essere interrotto.
Enzimi proteolitici locali, applicati contemporaneamente a Sofargen, possono essere inattivati dalla presenza di ioni argento.
Informare il medico o il farmacista se si è recentemente assunto qualsiasi altro medicinale, anche quelli senza prescrizione medica.
L’eventuale comparsa di reazioni di ipersensibilità comporta l’immediata interruzione del trattamento.
Non esistendo esaurienti dati sperimentali sugli eventuali effetti del farmaco sul feto,
Sofargen non dovrebbe essere impiegato durante la gravidanza e nell’allattamento a meno che, a giudizio del medico, il suo impiego sia indispensabile ed essenziale per la gestante.
L’alcool stearilico può causare reazioni cutanee locali (ad es. dermatiti da contatto).
Il propilen glicole può causare irritazione cutanea. Il metil-paraossibenzoato può causare reazioni allergiche (anche ritardate).
Dopo una rapida detersione delle lesioni, applicare subito sulle superfici interessate uno strato uniforme di Sofargen crema di 2 o 3 mm di spessore.
La crema può essere applicata sia direttamente sulle lesioni (eventualmente con l’aiuto di un guanto sterile), sia previamente stesa su una garza sterile.
L’applicazione della crema deve continuare senza interruzione una o due volte al giorno, finché sussistano possibilità di infezione e sino alla completa cicatrizzazione, sia nelle riparazioni spontanee che in quelle chirurgiche.
Ad ogni rinnovo dell’applicazione detergere accuratamente le lesioni con acqua o soluzione fisiologica.
Avere cura di riapplicare la crema sulle superfici da cui sia stata inavvertitamente rimossa.
Come tutti i medicinali, Sofargen può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestano.
Sono stati segnalati alcuni casi di leucopenia transitoria, rari disturbi locali (dolo- re e bruciore) e rare reazioni locali di natura allergica.
Non possono essere esclusi gli effetti collaterali classici dei sulfamidici somministrati per via sistemica, in caso di trattamento di estese parti del corpo. Il rispetto delle istruzioni contenute nel foglio illustrativo riduce il rischio di effetti indesiderati.
Se uno qualsiasi degli effetti indesiderati si aggrava, o se si nota la comparsa di un qualsiasi effetto indesiderato non elencato in questo foglio illustrativo, informare il medico o il farmacista.
100 g di crema contengono: Principio Attivo: Sulfadiazina Argentica micronizzata 1 g.
Eccipienti: alcool stearilico, isopropile miristato, propilenglicole, polietilenglicolmonostearato, poliossietilen-sorbitanmonolaurato, metil-p-ossibenzoato, acqua distillata.
Tubetto da 30 g